Drone sulla Tonnara di Scopello

by turdsurfer

Scopello e la sua Tonnara

"Nel periodo arabo, come testimonia un testo di Yaqut, esisteva una città sul mare chiamata Usqubul. Il nome Scoupellos, molto simile al dialettale Scupeddu, allude probabilmente ai faraglioni (in latino scopulus, in greco scopelos). Scopello è quel che rimane dell'antica Cetarea, emporio elimo-romano di Segesta, che fu distrutta da un maremoto. Le sue rovine sono ancora individuabili dai subacquei in corrispondenza della contrada Arbe, termine che è una probabile deformazione di quello latino "urbs" (città), a ricordo appunto della città di Cetarea. Il cuore del borgo è piazza Nettuno, fiancheggiata dall'alto muro settecentesco in pietrame informe con malta che recinge il cosiddetto "giardino del re", al cui centro si trova un bevaio in pietra calcarenite con una fontana di semplice struttura. Si può ammirare il Baglio Isonzo che oggi si presenta di chiara impronta settecentesca, anche se l'insegna turistica lo attribuisce al XIII secolo. Ma il fiore all'occhiello di Scopello è, senza ombra di dubbio, la tonnara.

Protetta dal fascino misterioso esercitato dalle maestose torri di avvistamento, corteggiata dagli svettanti faraglioni che si specchiano nell'azzurro intenso del mare ecco l'antico e severo edificio a due piani, a pianta rettangolare, costruito con pietra locale nel 1200. L'ultima attività di pesca è del 1981..."

 

Testo tratto da: San Vito Lo Capo, Custonaci, La Riserva dello Zingaro, Scopello, Castellammare del Golfo

di Caterina Mollica

Edizioni Affinità Elettive

 

Ocean's Twelve

Scena del film, girata nella Tonnara di Scopello

Bred Pitt, Catherine Zeta-Jones

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